CENTRALI NUCLEARI: INDIVIDUATI SITI IDONEI, ENEL SMENTISCE

CENTRALI NUCLEARI: INDIVIDUATI SITI IDONEI, ENEL SMENTISCE

Roma, 9 DIC. – Il decreto sembra essere pronto in primavera. Si ipotizza la prima centrale nucleare in Veneto, nell’area del Polesine vicino a Chioggia. Il deposito delle scorie, invece, dovrebbe essere allestito in una località del sud.
In un annuncio Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, solleva paure e polemiche dichiarando di aver localizzato i siti in cui il governo avrebbe predisposto l’allestimento delle centrali nucleari in Italia. Immediata la smentita dall’Enel sostenendo di “non aver ancora inviato alcun dossier al governo”. Intanto, le reazioni si fanno sempre più accese.
Le zone scelte per allestire i siti del nucleare dovrebbero ancora essere comunicate dall’Agenzia per la sicurezza nucleare, che è deve essere costituita. L’Agenzia per la sicurezza nucleare sarà l’unica ad avere potere decisionale sulla scelta dei siti e da settimane si attende la nomina dei suoi vertici. L’orientamento del Governo sarebbe quello di realizzare al nord la prima delle quattro centrali annunciate dal piano di Enel.
Il Corriere della Sera scrive che a favore della localizzazione in Veneto si era già espresso il Governatore, Giancarlo Galan. Lo stesso quotidiano specifica che l’orientamento dell’esecutivo, guidato da Silvio Berlusconi, sarebbe di realizzare al Nord la prima delle quattro centrali previste dal piano nucleare italiano.
Le centrali nucleari, secondo il rappresentante dei Verdi, sono state progettate per: Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Garigliano (Cs), Trino Vercellese, Caorso (Pc), Oristano, Palma (Ag), Monfalcone (Go). Sostiene l’ecologista Bonelli :“Le aree sono idonee, secondo l’Enel, perché vicine a zone costiere e ai fiumi, poiché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari” – continua – “Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel Paese dura battaglia”.

L’Enel in una nota esprime la propria posizione: “In merito a quanto dichiarato dal presidente dei Verdi Angelo Bonelli, Enel precisa di non aver inviato al Governo alcun dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia. I siti saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell’esecutivo e dell’Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione”.

Contrario alle centrali nucleari in Italia anche il Prc. Paolo Ferrero, Segretario del Prc, annuncia: “Rifondazione comunista porrà come condizione per fare gli accordi nelle regioni un pronunciamento chiaro contro l’installazione delle centrali nucleari. Con la salute dei cittadini non si scherza. Il governo, indifferente alla salute delle persone, interessato solamente ad ingrassare le imprese coinvolte, con fare omertoso non vuole rivelare i siti delle centrali prima delle elezioni regionali. I verdi hanno svelato il giochetto e noi proponiamo ai verdi una cosa chiara: nessun accordo alle regionali se la coalizione non dice un no chiaro al nucleare”.
Anche la Regione Lazio manifesta disappunto. Esterino Montino, Vicepresidente della Regione Lazio afferma: “Siamo nettamente contrari e ci opporremo in ogni modo ed in ogni sede alla realizzazione nel territorio della Regione Lazio di due centrali nucleari cosi come sembra ipotizzato dal piano Enel. E’ una ipotesi che risponde a vecchie logiche, superate, sbagliate e già bocciate dai cittadini” – aggiunge – “La sfida del futuro non è il ritorno al nucleare, ma quella delle energie rinnovabili. Su questo terreno se c’é impegno convinto i risultati possono essere clamorosi”.

Rita A. Cirelli

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