Rogo Lampedusa, bruciato il “cimitero” delle barche dei migranti Gesto di intolleranza a Lampedusa: incendio doloso nel "cimitero" delle barche dei migranti

Rogo Lampedusa

Rogo Lampedusa – Lampedusa si è resa protagonista di un triste episodio di intolleranza. Nella notte, infatti, ignoti hanno incendiato il “cimitero” delle barche. Il luogo, che ha ormai acquisito un valore simbolico, nei pressi dello stadio comunale, in cui vengono accumulate e conservate le imbarcazioni con cui i migranti arrivano sull’isola.

LE DINAMICHE

L’incendio è sicuramente doloso, sicuramente un gesto di protesta contro gli sbarchi sulle coste lampedusane. I vigili del fuoco hanno domato gli incendi appiccati ai due “cimiteri” di barconi soltanto all’alba di stamane, intorno alle 6. Sono state necessarie circa sette ore per avere la meglio sulle altissime fiamme che hanno ridotto in cenere le barche.

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A rallentare il lavoro svolto da parte dei 15 pompieri in servizio, un problema tecnico: alle 5 è finita l’acqua a disposizione del distaccamento aeroportuale dell’isola. I vigili del fuoco iniziato dunque a riempire le autobotti direttamente dal mare e solo all’alba hanno ultimato le operazioni di spegnimento. Da questa mattina sono in corso sopralluoghi e ispezioni per stabilire l’eventuale presenza sul posto di persone che potevano essere rimaste vittime dei roghi. I carabinieri della stazione di Lampedusa si stanno occupando loro indagini predisposte dalla Procura della Repubblica di Agrigento che ha, già durante la notte, ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti.

ROGO LAMPEDUSA, GLI APPELLI

Antonio Di Malta, Segretario Provinciale della UIL PA Vigili del Fuoco di Agrigento, ha dichiarato: “Ieri sera non è stato solo un atto vandalico ma un attentato alla salute dei cittadini di Lampedusa

Giuseppe Provenzano, invece, Ministro per il Sud, ha così commentato su Twitter: “Non è questo il volto e il cuore dei lampedusani. Lampedusa è luce, bellezza, deve tornare a splendere. Ogni sfregio all’Isola, ogni offesa, ogni crimine è un crimine contro l’umanità

Un gesto sicuramente triste, che riguarda però solo una porzione limitata degli isolani, i quali, per la maggior parte, hanno espresso la propria solidarietà. In particolare, il Forum Solidale si è espresso così: “Gli arrivi dalle coste del Nord Africa testimoniano che queste ultime hanno rappresentato l’unica salvezza per migliaia di persone. Le organizzazioni umanitarie hanno sempre osservato le leggi nazionali e internazionali. Hanno operato nel rispetto del principio di solidarietà, salvando vite umane e tutelando al contempo la dignità dell’Europa tutta”.

Alessandra Santoro

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