Legge del Contrappasso

Se non si fosse capito, il Coronavirus non risparmia nessuno. E soprattutto non guarda in faccia a nessuno. Ricchi e poveri, statisti e cittadini, uomini e donne. Ogni tipo di discorso contro questo senso, non ha avuto alcuna ragione. E non ce l’ha, giusto per chiarezza. Il brutto è che chi poi se ne rende conto, spesso tardi, rischia di farsi male.

Nelle ultime ore, alla lista di “leader”, o sedicenti tali, che si sono in qualche modo sentiti superiori alla natura del virus, spicca Jair Bolsonaro, presidente del Brasile. Per l’ex militare, oggi politico, non hanno senso le misure, non ha senso la prevenzione. Chi lo fa, magari, è perché è intellettualmente inferiore. Perché ha una paura inutile e perché forse è talmente cretino da credere di essere in guerra. Intanto nel suo Paese i casi aumentano, la gente è barricata in casa. Speriamo, altresì, di dargli ragione in un futuro più o meno prossimo.

Sulla falsariga del numero uno brasiliano si è mosso Donald Trump, magnate e presidente, pensate, degli Stati Uniti: qualcosa deve essere andato storto nella storia evolutiva degli americani del Nord. Trump, non più di quindici giorni fa, sfidava il virus e attaccava quanti, nelle sale stampa della White House, gli chiedessero lumi sulle sue intenzioni. Con marzo ormai agli sgoccioli, il Tycoon è dovuto correre ai ripari. Gli USA in meno tempo hanno quasi doppiati i contagiati cinesi e coreani.

Infine citiamo il teorico dell’immunità di gregge Boris Johnson che, dal suo scranno, parlava del Coronavirus come parlava della Brexit. La seconda l’ha realizzata, sul primo ci è scivolato lui stesso. L’Inghilterra, che comincia ad avere numeri tristemente importanti, ha anche tanti autorevoli esponenti nella lista dei positivi. Il Principe Carlo, of course. E proprio lui, Boris Johnson, che stamani ha annunciato la sua positività al virus. Dante l’avrebbe chiamata legge del contrappasso. Succede sempre così, quando si va oltre le proprie, limitate possibilità. E quando un uomo non si rende conto che la natura, dei virus e della vita, alla fine vince sempre.

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