Coccodrilli killer in Florida, due ragazzi attaccati in meno di una settimana

MIAMI, 13 LUGLIO  – Cosa riuscireste a fare o a pensare trovandovi faccia a faccia, o meglio faccia e muso con un alligatore? A meno che non siate di novelli Mr Crocodile Dundee, probabilmente la reazione sarebbe come la mia, terrore prima, fuga poi.

Ebbene in meno di una settimana due ragazzi, due adolescenti, due teenager, per usare un termine lessicale più adatto alla zona in cui si è volta la vicenda, sono stati aggrediti da alligatori, e ci troviamo in  Florida.

Che esperienza tremenda deve essere stata per il 15enne Kaleb Towles ed il 17enne Kaleb Langdale. Ma guarda un po’ che combinazione, lo stesso nome di battessimo. Mi verrebbe voglia di fare una battuta, ma evito, in questo caso sarebbe di cattivo gusto.

Il primo ad esser attaccato è stato il più giovane, Kaleb Towles e la notizia viene riportata dai giornali il 9 di luglio. Kaleb era a pesca con la famiglia a Keaton Beach e durante un bagno rinfrescante si è sentito attaccare da qualcosa, come un morso. Immediatamente  il nonno del ragazzo lo ha afferrato e messo in salvo sulla barca dopo che il ragazzo spaventato aveva cominciato ad urlare di essere attaccato da uno squalo. Solo un grande spavento e qualche graffio, nulla più. Ma il caparbio nonno ha cercato di capire di che tipo di animale si trattasse e la famiglia si è messa in caccia dell’animale. Avvistato e riconosciuto l’alligatore il battagliero nucleo familiare lo ha ucciso a colpi di pistola. In un successivo momento, dopo aver avvisato le forze di polizia della zona, hanno consegnato il malcapitato rettile alla Florida Fish & Wildlife Commission.

Peggio è andato al secondo Kaleb, Kaleb Langdale, il più grande dei due. Lo scorso lunedì il teenager si trovava con alcuni amici a fare il bagno nel Caloosahatchee River a Moore Haven, sempre in Florida. Durante il bagno nel fiume uno dei ragazzi ha avvistato l’alligatore e ha urlato agli amici di mettersi in salvo. Nel girarsi Kaleb si è trovato di fronte il rettile di 3 metri e mezzo, un’autentica macchina da guerra, che gli ha afferrato la parte inferiore del braccio destro. Kaleb, avendo compreso la gravità della situazione, ha preferito combattere per non essere trascinato via  dall’animale. Questa decisione gli ha salvato la vita, ma purtroppo ha causato la perdita di metà dal suo braccio dal gomito in giù. Il ragazzo è ancora confuso e scioccato, ma sa di essere rimasto vivo, per questo è felice.

Nel frattempo la famiglia di Kaleb Langdale ha aperto un conto corrente per ricevere donazioni ed aiuto per le cure del proprio figlio.

Terribili esperienze, momenti che rimarranno impressi negli occhi dei due giovani ragazzi americani.

Francesco Amato
frama_hcm@hotmail.com

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