Operazione Medusa: 34 arresti a Lamezia Terme, smantellata cosca della ndrangheta Giampà

Operazione Medusa: 34 arresti a Lamezia Terme, smantellata cosca della ndrangheta Giampà

Operazione Medusa: 34 arresti a Lamezia Terme, smantellata cosca della ndrangheta Giampà

LAMEZIA TERME, 29 GENNAIO – Ieri mattina all’alba Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza hanno arrestato 34 persone facenti parte della cosca Giampà di Lamezia Terme (Cz) con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione, usura, danneggiamento, detenzione di armi e favoreggiamento.

L’operazione denominata “Medusa” ha smantellato una delle cosche della ndrangheta più potenti che controllano la città calabrese.

 Tra i 34 arrestati, tre donne che fungevano da tramite fra i boss in prigione e gli affiliati liberi ai quali, dopo i colloqui in carcere, impartivano gli ordini dei capi.

Inoltre, un Carabiniere in servizio nella Compagnia di Lamezia Terme sospettato di aver passato informazioni alla cosca e perciò accusato di concorso esterno in associazione mafiosa; un altro militare è invece stato indagato ma poi non arrestato perché il Gip distrettuale non ha accolto la richiesta di arresto da parte della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Le reazioni all’operazione Medusa

Particolarmente preoccupante è il coinvolgimento di appartenenti alle forze dell’ordine e non solo, a riguardo il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli ha affermato: «L’infedeltà di pezzi delle istituzioni non riguarda solo i carabinieri, che in questo caso hanno risolto dall’interno. Questo problema è diventato prioritario per la Dda di Catanzaro e andremo fino in fondo contro questi ceppi malati. Ora comprendiamo perché negli anni ci sono state coperture che non hanno portato a significativi risultati investigativi».

L’operazione Medusa ha rivelato ancora una volta il grave problema che affligge Lamezia Terme, cittadina interamente controllata dalla ndrangheta e piegata al suo volere « Dalle dichiarazioni dei collaboratori – ha detto Borrelli – emerge come le cosche in particolare quella Giampà – Iannazzo, controllano l’intera città. L’intero tessuto sociale ed economico è strettamente controllato dalla criminalità che decide su ogni cosa. Dopo questa operazione credo che sia giusto che la società civile rimarchi il confine per creare delle differenze tra chi vive nella legalità e chi invece delinque».

Lamezia Terme è la quarta città calabrese per dimensioni e per interessi economici, in cui in passato il Consiglio comunale è stato sciolto due volte per mafia; teatro di cruenti scontri tra clan della ndrangheta che hanno fatto anche diverse vittime, di attentati e danneggiamenti, è un territorio ad alta densità criminale.

Ilaria Facchini

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