Terremoto, lo Scipione porta il caldo sahariano nelle tendopoli mediche di Mirandola e Carpi

Terremoto, lo Scipione porta il caldo sahariano nelle tendopoli mediche di Mirandola e Carpi

MIRANDOLA, 21 GIUGNO – “Fa talmente caldo che si spaccano le flebo. Nel punto medico avanzato di Mirandola, allestito di fronte all’Ospedale inagibile a causa del terremoto, pazienti e operatori stanno vivendo una situazione di estrema difficoltà”.

Lo sottolinea il Consigliere regionale Andrea Leoni in una interrogazione dove chiede all’Assessorato regionale alla Sanità quali iniziative intenda assumere per porre rimedio alla ‘tortura’ alla quale sono sottoposti i pazienti ed il personale medico e paramedico, del punto medico avanzato di Mirandola, in provincia di Modena.

“La presenza dei condizionatori, che vanno però regolarmente in blocco perché l’assorbimento di corrente è altissimo, non riesce a rendere vivibile l’ambiente nella tensostruttura di fronte al’Ospedale dove le temperature sono da deserto del Sahara.

E’ una situazione da “codice rosso” che ha portato addirittura le flebo a scoppiare per il caldo. E’ evidente che il disagio per i pazienti e il personale è davvero forte.

Servono quindi tempi certi per la riapertura degli Ospedali di Mirandola e Carpi e che contestualmente si potrebbe prevedere l’uso di strutture idonee quali quelle della sanità militare che ha mezzi idonei che possono essere usati in tale particolare situazione climatica.

Il Consigliere regionale
Dott. Andrea Leoni

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