Coppie di fatto, dai Pacs in Francia ai matrimoni gay. La situazione in Europa

Coppie di fatto, dai Pacs in Francia ai matrimoni gay. La situazione in Europa

BOLOGNA, 27 MARZO – Dopo la Svezia, fu la Norvegia, nel 1993, ad aprire alle coppie omosessuali, consentendo la registrazione legale delle relazioni. Nel 1994 toccò alla Svezia. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso furono equiparati a quelli delle coppie eterosessuali. Le norme entrarono in vigore nel ’95: i gay facevano registrare in tribunale la propria relazione, con una cerimonia corrispondente a quella celebrata davanti a pubblico ufficiale in occasione delle nozze. Un anno dopo, nel 1996, fu la volta dell’Islanda, primo paese al mondo a garantire alla coppie omosessuali il diritto di tutela comune per i bambini di uno dei due partner portati nell’unione. E dell’Ungheria, che, accogliendo un rilievo della propria Corte Costituzionale relativo alle norme che avrebbero dovuto stabilire diritti e responsabilità per le coppie conviventi come partner senza essere sposate, estese i diritti e i doveri di cui godono le coppie eterosessuali non sposate alle coppie omosessuali.

I Pacs in Francia. Poi arrivò il turno dei grandi Paesi Europei. Della Francia, che nel 1999 introdusse i i Pacs (letteralmente Patto Civile di Solidarietà), contratti tra persone maggiorenni che acquisiscono gli stessi diritti delle coppie etero sposate. Oltre al riconoscimento giuridico i pacs garantivano tutela legale, sociale e fiscale. La Germania arrivò alle unioni civili due anni dopo, nel 2001. Poi toccò a Portogallo (2001), Finlandia (2002), Croazia (2003), Polonia (2004), Regno Unito (2004).

I matrimoni gay. Un discorso a parte per Spagna, Olanda e Belgio, che hanno deciso di aprire ad un vero e proprio matrimonio gay. La legge dello Stato olandese dal 2005 ha legalizzato le unioni gay equiparandole in tutto e per tutto ai matrimoni eterosessuali. Le norme dei paesi Bassi garantiscono agli omosessuali, dopo tre anni di convivenza, anche il diritto ad adottare bambini, purchè olandesi, per evitare controversie con altri Stati. Il matrimonio gay è consentito in Belgio dal 2002. Dal 2000 è possibile registrare un’unione civile. Il grande passo della Spagna è stato compiuto nel 2004. Fino ad allora le unioni civili erano consentite da alcune leggi locali approvate dal 1998 e il 2000 in Catalogna, Aragona e Navarra. Gli assenti all’appello delle unioni civili sono pochi. I principali: Italia, Grecia, Bulgaria, Slovacchia, Romania, Ucraina.

Alessandra Massagrande

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