Roberto Saviano esalta Turati e il riformismo italiano

Roberto Saviano esalta Turati e il riformismo italiano

BOLOGNA, 28 FEBBRAIO – “Bravo Roberto, coraggio due volte. Un nuovo omaggio all’eresia. Mia nonna, crocerossina turatiana, ne sarebbe stata fiera”. Si legge così sul profilo twitter di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, che rivolge allo scrittore Roberto Saviano l’apprezzamento per la sua recensione, pubblicata oggi su “Repubblica”, del libro dello storico e scrittore Alessandro Orsini, dal titolo “Gramsci e Turati”.

Saviano fa un “Elogio dei Riformisti” e della “tolleranza di Turati, quella piccola lezione per una sinistra smarrita” e ripercorre la figura del leader socialista, che fondò con altri il Psi nel 1892, secondo cui “non può esistere il socialismo dove non esiste la libertà”. In una nota di Riccardo Nencini, pubblicata anche sull’Avantionline, si legge ancora: “La storia non fa mai sconti. Anche quando a scriverla sono i vincitori, come un fiume carsico riappare ed induce alla verità. Noi sapevamo bene che Filippo Turati era stato il fondatore del riformismo italiano.

Roberto Saviano gli rende giustizia. Il 120° della fondazione del Psi avrà in Filippo Turati uno dei suoi protagonisti. O la sinistra riparte dal binomio libertà-equità o non è.

Perché o la sinistra sposa la rivoluzione delle riforme o non è. Perché il socialismo liberale non è un ferro vecchio. Chiedere a Parigi, a Berlino e a chi soffre di bisogno in questa Italia smarrita – conclude”.

CS

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