Soldati Usa bruciano il Corano, chiusa l’ambasciata a Kabul

Soldati Usa bruciano il Corano, chiusa l’ambasciata a Kabul

ROMA, 24 FEBBRAIO –  Le manifestazioni di protesta anti americane contro i roghi del Corano , vvenute martedi nella base militare di Bagram, hanno costretto gli Stati Uniti a chiudere la loro ambasciata a Kabul. All’interno sono rimasti barricati tutti i componenti dello staff Usa che attraverso Twitter hanno annunciato la chiusura della sede diplomatica e il fatto che “ogni viaggio è sospeso”.

Nella capitale i manifestanti hanno dato fuoco ad un compound occupato dai contractors stranieri. Secondo alcuni testimoni le fiamme hanno devastato parte della guesthouse  nel complesso del Green Village dove risiedono più di 1500 contractors.

Molti i manifestanti anti americani rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco esplosi per disperdere la folla durante la protesta; una protesta che va espandendosi nelle altre parti dell’Afghanistan in particolare  a Jalalabad, dove sono almeno un migliaio gli afghani scesi in strada al grido di “morte alla America”.

Ivan Avolio

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