UNIVERSITÀ | Alma Mater, sale studio blindate agli studenti bolognesi

UNIVERSITÀ | Alma Mater, sale studio blindate agli studenti bolognesi

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BOLOGNA, 11 GENNAIO – Voglio denunciare la difficoltà degli studenti che hanno avuto ed hanno bisogno di accedere alle sale studio della nostra città a tutt’oggi ancora chiuse a seguito della scadenza delle vecchie assegnazioni. Per colpa di un bando emanato probabilmente troppo tardi ed un insensato diniego da parte dell’Alma Mater, studenti paganti (fino a quasi 2000 euro al mese!) si sono ritrovati senza un luogo dove studiare in questi giorni: una sola aula studio (all’ospedale Sant’Orsola, aula Prometeo) aperta il weekend, a cui si aggiunge qualche biblioteca durante la settimana, a fronte di migliaia di studenti.

Ad oggi, 11/1/2011, dopo aver richiesto a gran voce fin da dicembre (185 firme, raccolte in appena tre giorni, di persone frequentanti l’aula studio interessatesi al problema) la riapertura più celere possibile dell’aula di via gandusio 10 (e con essa delle altre 5 assegnate col suddetto bando), ci ritroviamo senza nessuna notizia a riguardo, e con gravi difficoltà ad affrontare gli esami che, a differenza delle aule studio, risultano non subire mai ritardi: i primi appelli della sessione invernale sono iniziati già ieri, nel giorno 10 gennaio».

La richeista, peraltro banale, era quella di aprire la sala studio a partire dal 7 gennaio: viceversa è da 5 giorni che l’ateneo non garantisce agli studenti un servizio base per il diritto allo studio (in piena sessione di esami) e non sappiamo quando sarà riavviato.

Ci aspetteremmo che l’ateneo gestisse la cosa pubblica meglio e soprattutto con maggiore attenzione verso gli studenti (paganti).

Iacopo Bianchi

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