Yara Gambirasio: speranze nella mani del segugio Wallace

Yara Gambirasio: speranze nella mani del segugio Wallace

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BERGAMO, 29 NOV. – Sono ore di tensione quelle che trascorrono a Brembate di Sopra, il piccolo paese in provincia di Bergamo da dove, venerdì 26 novembre, è scomparsa Yara Gambirasio, giovane promessa della ginnastica italiana.

Per cercare la tredicenne sono stati coinvolti Carabinieri, Vigili del fuoco e uomini della Protezione civile che stanno perlustrando palmo a palmo le zone circostanti, i casolari abbandonati e il letto dei fiumi anche con l’ausilio dei cani Bloodhound del Soccorso Alpino Nazionale.

Proprio un cane, al quale è stato fatto fiutare un calzino della ragazza scomparsa, ha condotto gli inquirenti verso un’uscita secondaria della palestra dove Yara si era recata per depositare un CD con delle tracce musicali. Il segugio, di nome Wallace, è riuscito a fiutare la presenza di Yara fino alla periferica via Marconi, lungo un tratto di 2 km. Purtroppo, in corrispondenza della statale in direzione del paese di Mapello, il cane ha perso la pista.

Ma proprio a Mapello è legato un secondo indizio. Il cellulare di Yara, scomparsa da Brembate di Sopra verso le 18.40, si è spento alle ore 19.00 dopo aver agganciato proprio la cella telefonica di Mapello, dove la ragazza potrebbe essere arrivata con qualcuno a bordo di un’auto. La compagnia telefonica dovrà aiutare a chiarire quest’ultima circostanza verificando se il cellulare della ragazza si trovasse effettivamente nei pressi della cella di Mapello, prima di essere spento, oppure avesse agganciato la cella da un’altra posizione.

Intanto, il giovane che ieri aveva dichiarato di aver visto Yara Gambirasio parlare con due uomini nell’orario prossimo alla scomparsa si è rivelato solo un bugiardo ed è stato denunciato dai carabinieri per falso ideologico e procurato allarme. Un’altra ragazza, intorno alle 18.45, avrebbe notato un furgone bianco allontanarsi velocemente nella zona dove è scomparsa la tredicenne.

Per evitare il clamore e la spettacolarizzazione della vicenda, le tv, i giornalisti e i fotografi arrivati a Brembate di Sopra sono stati tenuti lontano dall’abitazione della famiglia di Yara Gambirasio. Il padre Fulvio e la madre Maura sono chiusi in casa e non hanno rilasciato alcuna dichiarazione.

E. R.

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