Sulle note di Vieni via con me il “controelenco” del ministro Maroni a Saviano

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BOLOGNA, 17 NOV. – Saviano contro Maroni, Maroni contro Saviano: ormai è guerra senza frontiere. A “difendere” il ministro dell’Interno scende in campo il Tg5 che oggi nell’edizione delle 13 ha letto un “controelenco” seguendo le “liste” che hanno caratterizzato, tra le polemiche, la seconda puntata di ‘Vieni via con me’, condotta da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Sulle note della canzone “Vieni via con me” di Paolo Conte, e’ stata diffusa la lista dei 28 superlatitanti di mafia, camorra, ‘ndrangheta e Sacra corona unita, “arrestati grazie al lavoro delle forze dell’ordine e delle magistratura, negli ultimi due anni mezzi con il governo Berlusconi, ministro dell’Interno Roberto Maroni”.

Questi i superlatitanti catturati che facevano parte dell’elenco del Viminale dei 30 ricercati piu’ pericolosi: Giuseppe Coluccio, Patrizio Bosti, Giuseppe De Stefano, Pietro Criaco, Giuseppe Setola, Giovanni Strangio, Raffaele Diana, Salvatore Coluccio, Antonio Varano, Antonio Pelle, Salvatore Miceli, Rosario De Stefano, Carmelo Barbaro, Santo La Causa, Salvatore Russo, Pasquale Russo, Luigi Esposito, Domenico Raccuglia, Gaetano Fidanzati, Giovanni Nicchi, Raffaele Arzu, Paolo Di Mauro, Nicola Panaro, Giovanni Tegano, Giuseppe Falsone, Cesare Pagano, Frango Li Bergolis, Gerlandino Messina.

Nel frattempo la maggioranza fa quadrato attorno al ministro e si scaglia contro il èplemico scrittore di Gomorra. ”Evidentemente Saviano ha perso la testa. Le sue battute che tendono a stabilire una equiparazione tra Sandokan e Maroni, fra la Lega e la camorra, sono inaccettabili e inquietanti. Consapevolmente o no, per fare audience o per altro, Saviano sta distribuendo veleni a destra e a sinistra” afferma il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.

Per Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato all’Interno, deve essere “chiaro, perfino su Rai 3, quello che in Italia oggi e’ evidente anche alle pietre: che Schiavone detto Sandokan e’ una delle espressioni di quel male radicale che e’ la mafia, e Roberto Maroni e’ il miglior ministro dell’Interno della storia d’Italia, come ha riconosciuto non piu’ tardi di qualche settimana fa un certo Roberto Saviano”. E Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl e membro della commissione Antimafia, chiede a Fini e ai finiani “che pur di fare una comparsata in tv hanno svenduto i valori della destra sulla legalita’” di schierarsi: “Sono dalla parte del ministro degli Interni o di Saviano?”.

Redazione | Fonte Adnkronos

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