Sarah Scazzi, Sabrina piange in carcere gridando la sua innocenza

Sarah Scazzi, Sabrina piange in carcere gridando la sua innocenza

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AVEETRANA, 13 NOV. – Il giallo di Avetrana rimane irrisolto, da una parte Misseri continua ad accusare la figlia dell’omicidio della cugina Sarah, affermando di aver partecipato solo all’occultamento del cadavere e dall’altra Sabrina che non cessa di gridare dal carcere la sua innocenza.

Oggi il Tribunale del riesame, dopo il ricorso presentato dai legali di Sabrina per la scarcerazione di quest’ultima, ha confermato la misura di custodia cautelare. Sabrina dunque resta in carcere.

I difensori della ragazza, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri, continuano a sostenere l’innocenza della loro assistita ritenendo inesistente il movente della gelosia. Affermano, inoltre, che stando ai tabulati telefonici, non può essere ritenuta credibile la testimonianza di un’amica di famiglia, la quale ha dichiarato alla procura di aver sentito sussurrare da Sabrina, la sera in cui il padre confessò : “ papà ha confessato io sono stata più brava”.

Isabella Ricciardi

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