Il ministro Sacconi apre le porte alle coppie di fatto

Il ministro Sacconi apre le porte alle coppie di fatto

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MILANO, 9 OTT. – E’ partita ieri a Milano la seconda Conferenza nazionale sulla Famiglia: storia e futuro di tutti. Tanti gli interventi dei politici, il più contestato è stato quello del ministro del Welfare Maurizio Sacconi in cui dichiara che i sostegni devono essere previsti soltanto per la famiglia fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione: “Senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive che però riguardano una dimensione privatistica, le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Su questi punti ho avvertito con l’assemblea futurista e il presidente Fini una differenza di opinioni”.

In serata Sacconi, in risposta alle tante polemiche mosse nei suoi confronti ha corretto il tiro inserendo anche le coppie di fatto tra i soggetti destinatari dei sostegni statali. “Ho citato la Costituzione: mi sono limitato agli articoli 29, 30, 31. – dichiara Sacconi – Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità, più in generale, anche fuori dal matrimonio, ovviamente”.  Poi ha aggiunto: “Aiuti possono essere destinati anche ai figli di coppie di fatto, non sono un nazista“.

Secondo Livia Turco “Giovanardi e Sacconi per coprire la vergogna di un governo che si presenta a mani vuote alla Conferenza sulla famiglia, non trovano di meglio da fare che attaccare la legge 40 e usare i temi etici per fare la morale. Diventano predicatori proprio loro che fanno parte di un governo il cui presidente del Consiglio non ha potuto partecipare all’assise di Milano perché impresentabile“.

Cristina Reggini

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