Gianfranco Fini canta il de profundis al governo Berlusconi

Gianfranco Fini canta il de profundis al governo Berlusconi

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MILANO, 8 NOV. – Dopo il ”de profundis” pronunciato da Fini a Berlusconi, a difendere il Capo del governo è arrivata subito la replica di uno dei suoi fedelissimi.

Il Ministro Alfano, a margine di un convegno sul federalismo a Taormina (Messina), ha commentato le richieste di dimissioni di Berlusconi avanzate ieri dal presidente della Camera Gianfranco Fini a Bastia Umbra (Perugia). “Questo – ha proseguito Alfano – è un governo guidato da un leader, cioè da Silvio Berlusconi, che è stato indicato dal popolo alla sua guida. Se il governo ha un luogo dove misurare le proprie forze è il Parlamento e in Parlamento, lo scorso 29 settembre, ha ottenuto al fiducia”. E ha concluso: “Se il Parlamento dovesse negare la fiducia torneremo al popolo, ma non immaginabile che ci si dimetta perchè il presidente della Camera chiede le dimissioni del premier. Ci si misura in Parlamento e si decide, sempre in Parlamento, se ha intenzione di proseguire sulla strada del governo voluto dal popolo o meno».

Dura l’opposizione, il presidente del Pd Rosy Bindi, a margine del Forum della Famiglia apertasi oggi a Fiera Milano, ha parlato di un “governo che non c’è più. Ora ci aspettiamo che la crisi venga parlamentarizzata al più presto”. “Prodi – afferma Bindi – le crisi le ha sempre fatte in Parlamento, come prevede la Costituzione”. E circa la mancata partecipazione del premier, la cui presenza era inizialmente prevista e che aveva suscitato numerose polemiche dopo le indiscrezioni sul caso Ruby, la Bindi ha anche commentato: “Il fatto stesso che abbia deciso di non esserci dimostra che lui stesso sa che non si tratta solo di gossip”.

di Manlio Scimeca

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