Sarah Scazzi: “Michele Misseri vuole vendicarsi con Sabrina e le altre donne di casa”

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TARANTO, 7 NOV. – Davanti alla nuova versione di Michele Misseri, la difesa della figlia Sabrina, in carcere dal 7 ottobre scorso con le accuse di concorso in omicidio volontario nella morte della cugina, ostenta tranquillità. ”La nostra strategia difensiva non cambia. Questi continui cambi di versione da parte di Michele Misseri a noi vanno bene”, ha spiegato all’ADNKRONOS l’avvocato Vito Russo, uno dei due legali di Sabrina Misseri. Sulla presunta arma del delitto, poi, l’avvocato è più che mai scettico. ”Se fosse stata Sabrina, voi pensate che sarebbe stata così sprovveduta da lasciare la cintura, nella macchina del padre?”. E poi, aggiunge, ”è clamoroso che questa cintura sia stata lasciata nel bagagliaio della Seat Marbella, l’auto del padre, che si trova sotto sequestro da un mese nel cortile della Compagnia dei carabinieri di Manduria, e che sia saltata fuori solo adesso. O che la stessa corda con cui dice di aver calato il corpo di Sarah nella cisterna sia rimasta nell’auto della moglie Cosima Serrano fino a ieri. E’ ovvio che su tutti questi oggetti verranno trovate le impronte di tutti i componenti della famiglia”.

Per Russo c’è una sola spiegazione per questa girandola vorticosa di versioni. ”Michele Misseri è affetto da un disturbo mentale, la misoginia: ecco perché ha ucciso Sarah e adesso si vuole vendicare con Sabrina e le altre donne di casa”.

Questa mattina, intanto, i carabinieri del Comando Provinciale di Taranto hanno consegnato una busta a Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina. A quanto si apprende si tratta della notifica del decreto di perquisizione effettuata ieri in casa e nel garage dagli investigatori in compagnia dello stesso Misseri.

Redazione

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