Wikileaks: probabile richiesta di asilo alla Svizzera

Wikileaks: probabile richiesta di asilo alla Svizzera

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BOLOGNA, 5 NOV. – È probabile che i server del sito Wikileaks si trasferiscano in svizzera. Motivo: poter continuare le attività in sicurezza. È questa la possibilità concreta che il direttore del sito Julian Assange ha annunciato oggi in conferenza stampa.

Dalla sua nascita nel 2006, Wikileaks continua a denunciare gli abusi e i massacri coperti dai “piani alti” del potere. È di poco più di una settimana fa la pubblicazione di un ultimo stock di file che rivela molte verità sulla guerra in Iraq. I tentativi di mettere i bastoni tra le ruote a questa operazione sono stati molti. E il trasferimento in Svizzera sembra l’unica soluzione per poter tutelare il lavoro dell’associazione. Assange annuncia che probabilmente farà anche richiesta di asilo: è indagato per violenza sessuale in Svezia.

L’occasione per l’annuncio è la riunione del consiglio ONU per i diritti umani, che si riunisce oggi a Ginevra. All’ordine del giorno è presente la discussione del rapporto sulla situazione sui diritti nell’uomo negli Usa, nell’ambito del ‘Esame periodico universale. Assange è stato invitato al meeting «Se gli Stati Uniti vogliono essere considerati un paese credibile – che rispetta le leggi e difende davvero i valori di cui si fa promotore – è necessario l’avvio di indagini concernenti le violazioni di dette leggi, invece di mettere a tacere le denunce»

Laura Girasole

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