DIAZ E G8 DI GENOVA, CONDANNATO L’EX CAPO DELLA POLIZIA

DIAZ E G8 DI GENOVA, CONDANNATO L’EX CAPO DELLA POLIZIA

Roma, 18 giugno – Un anno e 4 mesi a Gianni De Gennaro, ai vertici della polizia ai tempi del G8 di Genova, per istigazione a falsa testimonianza. Un anno e due mesi per Spartaco Mortola, ex capo della Digos. Disposto anche il risarcimento danni per le parti civili. Queste sono le pesanti condanne in secondo grado per i tragici eventi del 2001. Gli stessi erano stati giudicati innocenti nel processo di primo grado. “Giustizia è fatta- per Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum- ora tutti i condannati devono dimettersi dalla cariche che ricoprono».

Le reazioni alla condanna in appello non si sono fatte attendere. “De Gennaro era e rimarrà una persona per bene, le sentenze si accettano ma alle volte non si comprendono”, dichiara il deputato del Pdl Filippo Ascierto, membro della Commissione Difesa della Camera. “Prima Bolzaneto, poi la Diaz e ora De Gennaro: l’Appello ha ribaltato tutte le sentenze di primo grado. E’ chiaro che c’é un contrasto pesantissimo fra Tribunale e Corte d’Appello di Genova e che quest’ultima ha deciso di essere l’angelo vendicatore degli ayatollah della procura”, dice la vice presidente del gruppo Pdl alla Camera Jole Santelli. “Mi ostino a considerare Stato – aggiunge – un uomo come De Gennaro piuttosto di certi magistrati che utilizzano la loro toga solo per politica e potere”.

“Sono molto rammaricato – dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini -. Sono certo che la Cassazione ristabilirà la verità dei fatti come già acclarata dalla sentenza di primo grado. Per me De Gennaro è, e rimane, un grande servitore dello Stato di cui essere orgogliosi”.

Di tutt’altro tenore i commenti dell’Idv e delle altre forze di opposizione. “La condanna è una delle tappe giudiziarie che si stanno percorrendo per poter restituire verità e giustizia al Paese intero, che porta e porterà sempre i segni di una ferita politico-istituzionale profonda”, afferma l’europarlamentare dell’Idv Luigi e Magistris, che chiede le dimissioni di Gianni De Gennaro dal Dis. “Una ferita – aggiunge – che è stata inferta alla democrazia italiana con la gestione criminale dell’ordine pubblico durante il G8 di Genova nel luglio 2001, quando esponenti anche apicali delle Forze dell’Ordine confusero il loro ruolo con quello dei paramilitari sudamericani. Di fronte a questi elementi giudiziari, compresa la recente sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz di Genova, sarebbe opportuno che lo stesso De Gennaro lasciasse il suo incarico di direttore del Dis, a cui è approdato in un modo discutibile e offensivo verso quanto accaduto a Genova nel 2001, quando è stato il referente di una catena di comando deviata e pericolosa che ha portato allo stravolgimento dello Stato di diritto”.

Rita Parrella

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