CASO CLAPS, QUALCUNO TOLSE LE ASSI DI LEGNO PER AERARE IL SOTTOTETTO

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POTENZA 11 GIU. – Il mistero sulla morte di Elisa Claps continua. Dalla perizia del medico legale, Francesco Introna, emerge un nuovo elemento su cui gli inquirenti dovranno fare luce: qualcuno, dopo che Elisa fu uccisa, aprì un varco nel sottotetto, togliendo delle assi di legno proprio sopra il cadavere, per evitare il ristagno dei miasmi dovuti alla decomposizione. Un lavoro studiato, che potrebbe aver richiesto l’uso di attrezzi appositi e che difficilmente una persona sola poteva realizzare. Qualcuno aiutò Danilo Restivo ad occultare il cadavere di Elisa nelle ore successive all’omicidio

“Gli arcarecci, posti in corrispondenza e al di sopra del sito di giacitura della salma, apparivano parzialmente divelti”, scrive Introna a pagina 8 della perizia, riferendo del sopralluogo effettuato nel sottotetto il 18 marzo, giorno successivo a quello del ritrovamento del cadavere. I familiari della vittima, sono sempre stati convinti che Restivo sia stato aiutato da qualcuno nell’occultare il corpo di Elisa. Gli inquirenti sperano di trovare una risposta al nuovo interrogativo dall’incidente probatorio attualmente in corso. Tra i 120 ‘reperti’ esaminati potrebbero, infatti, essere rilevate tracce di altre persone Dalla perizia di Introna non emerge la presenza di terzi, né è stato rinvenuto dna diverso da quello della vittima.

Filomena Claps, mercoledì sera, durante un incontro organizzato a Potenza dall’associazione ‘Libera’, ha espresso la sua indignazione nei confronti del magistrato che coordinò le indagini nel ’93 e di quelle persone ‘in alto’ che hanno coperto gli assassini e occultato il cadavere per 17 anni. Per dare “una degna sepoltura” a quel corpo, ha detto la madre di Elisa, c’è solo bisogno della verità. Non è la città ad essere omertosa, conclude Filomena, lo sono i grandi personaggi, tra cui anche i ministri della chiesa e loro sanno a chi mi rivolgo.

Cristina Reggini

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