MOVIMENTO 5 STELLE, SILURATO BALLESTRAZZI. LUI PARLA DI FASCISMO, FAVIA DI NON IDONEITA’

MOVIMENTO 5 STELLE, SILURATO BALLESTRAZZI. LUI PARLA DI FASCISMO, FAVIA DI NON IDONEITA’

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BOLOGNA, 21 APR. – E’ scontro nel Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna: il consigliere comunale di Modena Vittorio Ballestrazzi paragona l’incontro post-elettorale che si è tenuto sabato scorso a Parma, dal quale è stato escluso, al Gran Consiglio Fascista.

Il motivo della sua esclusione, secondo il consigliere, è da ricercare nella sua ferma volontà di dividere i fondi che verranno elargiti al gruppo in modo “democratico”, e nella “trasparenza” delle scelte interne al movimento. “Questo è quello che succede sotto l’ombrello di Beppe Grillo”, è stato il commento.

Non è la prima volta che Ballestrazzi si scontra con il gruppo: in una lettera inviata al fondatore del partito Beppe Grillo, il modenese accusa Giovanni Favia, leader emiliano dei grillini, di nominare i consiglieri in base a scelte di “convenienza”, con un meccanismo “a totale spregio dei voti dei cittadini”, che non “tiene conto della volontà elettorale”. Ballestrazzi chiede a Grillo di “intervenire, perché i princìpi cardini del movimento siano perseverati”.

All’accusa lanciata da Ballestrazzi arriva, pronta, la risposta di Favia, che spiega la non idoneità del consigliere modenese a partecipare alla riunione: “Vittorio Ballestrazzi non è referente provinciale del Movimento 5 Stelle, dunque non aveva i titoli per partecipare alla riunione”, considerando che si è trattato di un “tavolo tecnico”.

BORedazione

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