Der Spiegel chiede le dimissioni del Papa

Der Spiegel chiede le dimissioni del Papa

ROMA, 27 MAR. – Il NY Times, però, non è l’unico a commentare con asprezza il silenzio sui sempre più frequenti casi di abusi da parte di prelati. Il settimanale tedesco Der Spiegel scrive con indignazione online: «Il Papa viene messo sempre più in cattiva luce dallo scandalo degli abusi sessuali su minori, nel 1996, quando guidava la Congregazione per la Dottrina della Fede ha rinunciato a punire un prete pedofilo e la sua autorevolezza come leader della Chiesa diminuisce: allora perché è ancora in carica?».

Avvenire è andato al contrattacco. L’editoriale in prima pagina del quotidiano dei vescovi denuncia che le accuse lanciate dal NY Times all’indirizzo del papa e dell’intera Chiesa cattolica rivelano “una feroce onda mediatica, mentre una strana, livida voglia di fango emerge da certi titoli. Non è vero che la Congregazione per la Dottrina della Fede, negli anni in cui era guidata da Joseph Ratzinger, insabbiò il procedimento canonico a carico di Lawrence Murphy. Ma un simile attacco sulla prima pagina di uno dei più autorevoli quotidiani americani è una cosa che fa pensare. E’ un piegare quasi con la forza i fatti a una tesi che sembra precostituita e ordinata a uno scopo preciso: attaccare, nella persona del papa, la Chiesa”, colpevole di pretendere ancora “che esiste un bene e un male”. Nell’editoriale le accuse rivolte al papa vengono definite “gravi e non provate”, e “certi titoli forzati” paragonati a “un sentore di voglia di lapidazione”, “una frenesia strana di lanciare il sasso, di sporcare, di insinuare che, in realtà , coloro che agiscono nel nome di Cristo sono poi uguali a noi, e anzi molto peggiori. Il che, talvolta, tragicamente, può essere vero. Ma non cambia l’essenza della Chiesa, il suo essere corpo di Cristo, pure fatto di uomini peccatori“.

Mara Monfregola

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