ELISA CLAPS, ULTERIORI ESAMI DELLA SCIENTIFICA PER CHIUDERE IL CASO

ELISA CLAPS, ULTERIORI ESAMI DELLA SCIENTIFICA PER CHIUDERE IL CASO

POTENZA, 26 MAR.Domani la Polizia scientifica effettuerà nuovi esami, nel luogo del ritrovamento del corpo di Elisa Claps, il sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità. Lo ha reso noto, questa mattina, il questore di Potenza, Romolo Panico, all’uscita del Duomo, in cui si è celebrato il precetto pasquale per le forze dell’ordine. Il questore, dopo aver chiesto alla stampa di “lasciarli lavorare in tranquillità” ha sottolineato la volontà di agire con determinazione “nella ricerca del responsabile o dei responsabili di Elisa Claps”.

Negli ultimi giorni, si sono alternate conferme e smentite, sul fatto che il ritrovamento del corpo di Elisa, possa essere avvenuto a gennaio, da due donne delle pulizie, e reso pubblico solo a marzo. L’arcivescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo, in mattinata aveva annunciato una conferenza stampa, poi annullata nel pomeriggio. E’ rimasto così, solo il silenzio a dare risposta agli ultimi interrogativi. Anche don Vagno non parla, il sacerdote brasiliano di 33 anni, viceparroco della Santissima Trinità, che avrebbe, per primo, ricevuto la notizia della macabra scoperta, dalle donne delle pulizie. Gli inquirenti ritengono verosimile che il sacerdote fosse a conoscenza, già a gennaio, del ritrovamento, ma che la comunicazione al vescovo avvenne solo il 17 marzo, quando alcuni operai, saliti nel sottotetto per fare dei lavori, si accorsero della presenza di resti umani. Anche il parroco della chiesa, don Ambroise Apakta, nega di aver mai saputo qualcosa su quei resti.

Dopo 17 anni di silenzio, queste “verità nascoste”, rappresentano l’ennesimo duro colpo per la famiglia Claps, costretta nuovamente a parlare di ”silenzio, omertà, tutela di interessi che nulla hanno a che vedere con i valori cristiani. Arrivati a questo punto – conclude la famiglia – nulla più ci sorprenderebbe, nemmeno apprendere domani, che il corpo sia stato scoperto ancora prima di gennaio”. Fonti qualificate, intanto, confermano che la polizia scientifica avrebbe rilevato, nel luogo che ha nascosto Elisa Claps per 17 anni, “tracce” di passaggi precedenti la data ufficiale della scoperta.

Cristina Reggini

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