PER BERLUSCONI BALOTELLI HA UNA FACCIA DA MILAN. FUTURO ROSSONERO PER L’ATTACCANTE INTERISTA?

PER BERLUSCONI BALOTELLI HA UNA FACCIA DA MILAN. FUTURO ROSSONERO PER L’ATTACCANTE INTERISTA?

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MILANO, 24 MAR. – Il caso Balotelli continua ad agitare l’ambiente nerazzurro. Ad alimentare la tensione interista ci si mette anche Il Presidente del Consiglio, nonché patron del Milan. Silvio Berlusconi, infatti, intervenendo telefonicamente alla trasmissione “buongiorno Lombardia”, che va in onda su Telelombardia, ha risposto: “Non lo so, non lo dovete chiedere a me. Comunque ha una faccia molto simpatica: una faccia rossonera”. Gli si chiedeva, appunto, se ci fossero possibilità di vedere un giorno il calciatore nerazzurro vestire la maglia del Milan.

Ebbene, se in altri tempi sarebbe stata del caso una replica diplomatica tesa a ribadire lo stato in essere di un contratto o la difficoltà di una simile trattativa tra Milan ed Inter, le parole scherzose del premier aprono a nuovi scenari. Il rapporto tra il giocatore e Mourinho pare ormai difficilmente recuperabile. Lo confermano le parole dello stesso Balotelli, il quale, mal celando l’insoddisfazione per le continue esclusioni, ha privato il “suo” allenatore di ogni merito riguardo la vittoria con il Chelsea: “Chi ha vinto ?!? Macché Mourinho, ha vinto la squadra!” –ha risposto stizzito il giovane talento a Staffelli di “Striscia la notizia”.

Ora, però, si sta incrinando anche il legame con la tifoseria. Come se non bastassero le interviste in cui Balotelli ammette di aver tifato Milan in gioventù (ora ha 19 anni, n.d.r.) e le sortite a San Siro per vedere i rossoneri contro il Manchester, o, addirittura con il Novara in coppa Italia (c’erano praticamente solo lui e gli ultrà della sud), l’attaccante nerazzurro ha oltraggiato i suoi sostenitori compiendo uno dei massimi sacrilegi. Sempre in occasione dell’intervista di “Striscia”, infatti, ha dapprima accettato di buon grado la casacca rossonera con il suo nome, e poi, ignaro delle telecamere, l’ha addirittura indossata. Ai profani del mondo pallonaro potrebbe sembrare una cosa da poco, ma per chi fa della squadra di calcio un riferimento fideistico e religioso equivale a calpestare l’orgoglio di un’appartenenza.

Questo il ragazzo lo sa bene. Ciò che resta da capire, invece, è se l’ennesimo strappo sia stato motivato dalla volontà di provocare praticata oltre il limite consentito, o se alla base ci sia l’effettiva scelta di cambiare aria. In tal senso, la presenza, segnalata qualche giorno fa, del suo procuratore in via Turati e le dichiarazioni di Berlusconi parrebbero disegnare un futuro rossonero per il giovane attaccante. Tuttavia, è difficile, se non impossibile, immaginare che Moratti, dopo lo scambio Coco-Seedorf e la cessione di Pirlo ai cugini, regali al Milan la possibilità di schierare la coppia Pato-Balotelli, dalle potenzialità tecniche infinite.

Antonio Del Prete

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