CAMORRA, STANATA L’HOLDING CRIMINALE TARGATA ALLEANZA DI SECONDIGLIANO

CAMORRA, STANATA L’HOLDING CRIMINALE TARGATA ALLEANZA DI SECONDIGLIANO

ROMA, 24 MAR. Avevano creato una holding criminale interregionale, ma all’alba di oggi le forze dell’ordine hanno vanificato gli sforzi di un folto gruppo di malviventi legati alla camorra napoletana. Sono finite agli arresti dodici persone e denunciate altre settantasette, con cinquecento milioni di euro in beni sequestrati

Questo è il bilancio di un’intensa attività investigativa, durata due anni e condotta, in collaborazione, dalla guardia di finanza e dalla polizia di stato. L’operazione, che ha visto coinvolti cinquecento uomini, è scattata nel Lazio, in Campania, Calabria e Sardegna. Nel corso del blitz non finiti sotto sequestro terreni, appartamenti, società, imbarcazioni, auto, moto e rapporti bancari. L’indagine ha permesso di scoprire l’attività di due holding imprenditoriali, operanti prevalentemente nel settore dell’edilizia, nelle province di Roma, Latina e Napoli, gestite, direttamente o attraverso prestanome, da soggetti collegati al clan camorristico Mallardo, operante sul territorio del comune di Giugliano in Campania e inserito nel cartello criminale denominato “Alleanza di Secondigliano”.

Dodici le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di altrettanti personaggi ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico finalizzata al controllo di attività economiche e al riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita. Tra i beni sequestrati vi sono le aree ex Desco di Terracina e Madonna delle Grazie di Fondi, nonché l’Hotel Orizzonte e il centro commerciale Orizzonte di Giugliano in Campania. L’albergo, in particolare, è indicato come un quattro stelle. È su quattro piani per un totale di quarantadue camere tra cui una suite. C’è anche una sala meeting da trenta posti.

Oltre alle attività più tradizionali come racket, spaccio e traffico di droga, il clan Mallardo ha interessi nelle costruzioni e nel settore immobiliare. Il capo clan indiscusso è Francesco Mallardo, cinquantanovenne detto “Ciccio ‘e Carlantonio”, firmatario di un patto con le altre cosche dei Licciardi e dei Contini per dare vita al potentissimo cartello criminale dell’”Alleanza di Secondigliano”, nel quale lo stesso Mallardo ha sempre avuto un ruolo centrale. Il boss è stato arrestato il 29 agosto del 2003, a Nola, nel Napoletano, sull’autostrada A30 al termine di un inseguimento con le forze dell’ordine. Era ricercato dopo essere evaso da una clinica in Piemonte e mentre stava tornando dalle vacanze, trascorse insieme con la famiglia nel salernitano. Al momento della cattura era considerato uno dei cinque super latitanti della camorra.

Davide De Stavola

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