MOLESTIE DELL’INSEGNANTE HOT DI MONZA. LA CORTE DEI CONTI SMENTISCE TUTTO

MOLESTIE DELL’INSEGNANTE HOT DI MONZA. LA CORTE DEI CONTI SMENTISCE TUTTO

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MONZA, 30 GENN . – Era stato un caso discusso a livello nazionale, come emblema di una profonda crisi nel sistema dell’istruzione e in particolare della sua categoria più in crisi, i docenti. Impreparati, fannulloni e talvolta ideologizzati, rappresentati in questa vicenda da una giovane insegnante molisana al suo primo incarico, accusata di avere molestato sessualmente non uno, ma ben cinque alunni. Ma che, sorpresa, oggi a distanza di tre anni viene riabilitata dalla Corte dei Conti della Lombardia.

I fatti. Una mattina dell’autunno 2006 l’insegnante di matematica di una scuola di Monza viene sorpresa dalla collega di Educazione Fisica in aula con cinque alunni di cui uno in mutande e altri due con i pantaloni aperti. Mentre l’insegnante si difese dicendo di essere stata vittima degli alunni, l’accusa poggiava sulle testimonianze di questi ultimi e sulla presunta insistenza della donna a trattenere fuori orario i ragazzi per le ripetizioni. Accusa che in sede penale a Monza aveva retto e portato a una condanna di 2 anni e 10 mesi.

Accusa tuttavia ritenuta completamente insostenibile dalla Corte dei Conti, che ritiene del tutto inattendibili le testimonianze rese dai ragazzi i quali sarebbero invece a loro volta meritevoli di interventi disciplinari per l’assoluta mancanza di “rispetto verso l’autorità scolastica”. Precisando che comunque si sta parlando di due procedimenti distinti (la prima condanna era in sede penale, la recente sentenza è di sede contabile) è chiaro che c’è attesa a questo punto per il Processo di Appello. E immaginiamo che la sfortunata protagonista della vicenda, nel frattempo costretta prima a trasferirsi in Molise, poi altrove per sfuggire alla sua involontaria fama, sentitamente ringrazi.

Alberto Martinelli

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