CHIUDI ANNUNCIO
|

GUERRIGLIA AD ISCHIA PER DIFENDERE LE CASE ABUSIVE. NUMEROSI FERITI NELLA SOMMOSSA POPOLARE

ISCHIA (NAPOLI), 28 GEN. – Stamattina alle nove, all’arrivo delle ruspe per l’abbattimento di alcune palazzine abusive a Fango (frazione di Casamicciola), la guerriglia tra gli abitanti di quegli edifici e la polizia, in tenuta antisommossa, è esplosa in tutta la sua violenza. Lanci di sassi e bottiglie da una parte, cariche a colpi di manganello dall’altra.

Gli scontri erano cominciati durante la notte: i manifestanti avevano costruito una barricata per bloccare l’accesso all’abitazione da demolire e costruito uno sbarramento con dei camion. I più “audaci” avevano persino cosparso di nafta la sede stradale per impedire l’avvicinamento delle ruspe. Bilancio di guerra: una decina di agenti feriti. Ora la zona è presidiata da 200 tra poliziotti e carabinieri.

Il giudice Giovanni Carbone, al quale era stato fatto ricorso per la sospensione degli abbattimenti, ha respinto la richiesta; secondo il procuratore aggiunto di Napoli Aldo De Chiara “Non ci sono ostacoli di natura giuridica per procedere alla demolizione”.

La demolizione sarebbe dovuta avvenire il 19 gennaio, ma grazie ad alcune manifestazioni di protesta pacifiche era stata rimandata: un gruppo di cittadini aveva protetto la casa da abbattere creando un muro umano e, pochi giorni dopo, alcuni studenti avevano formato un presidio davanti alla casa per esprimere solidarietà ai suoi abitanti. Due giorni fa, infine, un corteo aveva sfilato tra Lacco Ameno e Ischia.

Sempre stamattina, nel quartiere pianura di Napoli, un uomo di 42 anni, Michele Caparro, è salito con una bombola di gas sul tetto di una villetta abusiva di 120 metri quadrati, per evitarne l’abbattimento ed ha cominciato a lanciare sassi agli agenti, ferendone tre. L’uomo, zio dei proprietari della villetta, è stato poi condotto in commissariato.

Arianna Mamini

Lascia un commento