GIUSTIZIA PENALE A RISCHIO, ANM: IL DDL SUL PROCESSO BREVE È DEVASTANTE

GIUSTIZIA PENALE A RISCHIO, ANM: IL DDL SUL PROCESSO BREVE È DEVASTANTE

ROMA, 12 NOV. “Inevitabile prescrizione per reati gravi”, è questo il rischio che, secondo l’Associazione nazionale magistrati, si corre con l’eventuale approvazione del Ddl sui processi brevi, presentato dal Pdl e sottoscritto dalla Lega al Senato. Il Ddl porta la firma, tra gli altri, di Gasparri e Quagliariello e il nome di Ghedini, avvocato del premier Berlusconi e autore del provvedimento.


Secondo il disegno di legge, infatti, tutti i processi – penali, civili e amministrativi – non dovranno durare, nel complesso, più di sei anni, termine oltre il quale il cittadino si può avvalere del diritto di chiedere allo Stato un risarcimento danni per violazione della ragionevole durata del processo. La norma comporterebbe la prescrizione dei processi in corso in primo grado per i reati ”inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione”, se sono trascorsi piu’ di due anni a partire dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero senza che sia stata emessa la sentenza e se ad aver commesso il reato in questione sono cittadini incensurati; essa entrerebbe in vigore il giorno successivo la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Secondo l’Anm per molti dei reati interessati dal Ddl sarebbe impossibile, data la loro gravità e la contemporanea farraginosità del sistema giudiziario italiano, arrivare ad una sentenza di primo grado in soli due anni e ciò ne comporterebbe l’impunibilità se non addirittura una implicita depenalizzazione.

Si tratta di reati quali abuso d’ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d’ufficio, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, traffico di rifiuti, incendio, aborto clandestino e molti altri.

Il Ministro della Giustizia Alfano condivide lo spirito del Ddl che “va nella direzione di accelerazione dei processi” in concomitanza con le sollecitazioni della Comunità Europea, mentre Di Pietro, Idv, parla della “più grande amnistia mascherata della storia”.

Anna Minutillo

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