NAVE DEI VELENI, IDENTIFICATO IL RELITTO. ESAMI ESCLUDONO PRESENZA RADIOATTIVITÀ
È stato identificato il relitto della nave inabissata al largo di Cetraro che, secondo le dichiarazioni del pentito Francesco Fonti, conterrebbe materiale radioattivo.
CETRARO, 29 OTT. - Lo ha reso noto il Capo del reparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto, Federico Crescenzi, che è a bordo della nave Oceano Mare che sta ultimando i prelievi di sedimenti marini. I risultati dell’analisi chimico-fisica della nave Oceano Mare, assieme al nome della nave, saranno resi noti domani.
La nave è attualmente inabissato al largo di Cetraro, dove si stano ultimando le operazioni di prelievo del materiale da sottoporre ad analisi. «Oggi – ha detto Crescenzi – il materiale raccolto sarà consegnato al laboratorio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Calabria che dovrà effettuare le analisi. Come prevede il protocollo, tutti i reperti ottenuti grazie all’utilizzo del rov posti in contenitori schermati saranno sottoposti a verifiche da parte del nucleo Nbc dei vigili del fuoco in base alla procedura stabilita».
C’è ottimismo nella Procura di Catanzaro dopo gli esiti degli accertamenti fatti nella zona dove è stato ritrovato il relitto al largo di Cetraro. Dal sorriso dei magistrati si è intuito, però, che i dati in loro possesso non sono allarmanti e che c’è, in questo senso, una situazione di «tranquillità ». «Sveleremo tutto domani – ha detto il procuratore – e faremo in modo di rendere pubblico tutto ciò che è stato accertato. Per il rispetto nei confronti delle diverse figure istituzionali interessate agli esiti degli accertamenti, non mi pare corretto anticipare i dati in nostro possesso. Ho detto al comandante della nave e agli altri scienziati che hanno effettuato i rilievi che domani bisognerà fare vedere tutto ciò che è stato compiuto in fondo al mare». «Domani faremo anche chiarezza in maniera inequivocabile – ha concluso Lombardo – sull’identità del relitto che è stato ritrovato».
Massimiliano Riverso