CASTENASO, PROEMIO DI UN LUCIDO DRAMMA. LA LETTERA INTEGRALE DI ERIKA MINGOTTI

CASTENASO, PROEMIO DI UN LUCIDO DRAMMA. LA LETTERA INTEGRALE DI ERIKA MINGOTTI

“Scusatemi ancora e grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto per me. Un bacio grande, Erika”.

BOLOGNA, 28 SETT. – Il quotidiano La Repubblica di Bologna ha pubblicato ieri mattina per primo la lettera che Erika Mingotti ha lasciato su un tavolino della sua casa, prima di uccidere i due figli e uccidere se stessa gettandosi dal balcone del secondo piano della sua abitazione di via Mazzini a Castenaso.

“Mamma, papà, so che siete sconvolti ma questa mia decisione è stata meditata da tempo… A ogni duro colpo della vita, aggiungendo un piccolo dettaglio a questa scena, fino ad arrivare a figurarmela interamente.

Vorrei poteste capire i motivi profondi e sono qui a cercare di spiegarveli, ma temo non li capirete.

Purtroppo, sempre di più nel corso del tempo, mi sento sempre più sola, certo voi mi aiutate nella gestione dei bimbi, un aiuto prezioso per il quale non ci sono parole sufficienti per ringraziarvi, ma ciò a cui mi riferisco è a livello di sentimenti: non un´amica, non un compagno, non un futuro… Solo battaglie soprattutto con Gabriele… E questa ombra si è fatta sempre più scura e ha oscurato ogni luce nella mia vita e sento che, a parte l´amore, non potrei dare nulla anche ai miei figli. Li porto con me, proprio come ultimo, vero e profondo atto d´amore. La scelta più difficile… Ma che futuro avrebbero a fianco a un padre incapace di gestirli per più di un giorno, incapace di amare, col continuo pensiero di vivere senza una mamma. Soprattutto Alessio non credo supererebbe questo choc e quindi, per quanto difficile, ho scelto di portarli con me. Spero solo che in questo modo avranno la possibilità di ricominciare una nuova vita, più degna della loro qualità e più felice.

Purtroppo sono una persona troppo sensibile… sono quasi 34 anni che ho capito questo, ma è un qualcosa di troppo radicato in me. Non riesco a rimanere indifferente all´insensibilità altrui, non riesco a scendere a compromessi solo per comodo, ho basato la mia vita sui sentimenti veri: amore, amicizia… ecco il risultato: sola come un cane. Ebbene trovo ormai inutile continuare a vivere una vita che non fa per me solo per continuare a soffrire e basta. Ho avuto le mie soddisfazioni vedendo che sono una buona madre e mi ritengo tale anche dopo aver fatto ciò che ho fatto oggi perché per questo i bimbi abbiano una buona madre. Hanno un padre totalmente incapace e certo non posso lasciarli a suo fianco, tra l´altro coi nonni che si ritroverebbero (ovviamente parlo degli altri due). Mi auguro solo che possiate trovare la forza di andare avanti… so cosa vi faccio… ma vi prego perdonatemi. Io l´ho sempre detto e sempre sostenuto: inutile vivere se non c´è mai un po´ di gioia e di serenità. Io non ho né questo né nessuno con cui condividere nulla. Non ho niente e non ho nessuno di ciò che ho sempre desiderato. Ho solo due figli stupendi a cui però non posso offrire un futuro. E´ da tempo che non vedo luci in fondo al tunnel, ho chiesto la benedizione… e da lì ho trovato la forza per questo, forse è qualcosa voluto anche da Dio… Forse mi rivuole con lui per affidarmi un altro incarico, magari più facile. In questo ho fallito su tutti i fronti, indubbiamente.

Scusatemi ancora e grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto per me. Un bacio grande, Erika.”

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